Casper Van Uden (Team Picnic PostNL): Il suo era sicuramente un nome da tenere d’occhio per oggi, ma non erano in molti a pensare che potesse tagliare il traguardo per primo. Lui e i suoi compagni di squadra fanno invece tutto perfettamente nel finale e il 23enne, al suo primo Grande Giro, va a prendersi la prima vera volata di questa edizione con uno sprint di grande esplosività, regalandosi il primo successo stagionale e guadagnando anche punti UCI preziosi al suo team in chiave salvezza.
Maikel Zijlaard (Tudor Pro Cycling Team): Come per il connazionale Van Uden, anche il suo non era un nome che ci si poteva aspettare di vedere nelle prime tre posizioni, ma anche lui sfrutta bene il lavoro dei compagni e poi è abile a prendere la ruota giusta, anche se poi non riesce ad uscirci, andando comunque a cogliere un piazzamento prestigioso.
Mads Pedersen (Lidl-Trek): Coinvolto assieme ai compagni in due cadute (ma senza finire a terra in entrambi i casi), l’ultima a una ventina di chilometri dal traguardo, il danese in Maglia Rosa si ritrova a dover fare tutto da solo nel finale, spendendo energie preziose per recuperare posizioni. Nonostante questo riesce ad arrivare davanti al momento giusto e va vicinissimo a cogliere il terzo posto, dimostrando di possedere una gran condizione.
Olav Kooij (Visma | Lease a Bike): Era il principale favorito di giornata e alla fine non va lontano dalla vittoria, cosa che però fa aumentare i rimpianti, soprattutto perché se avesse seguito la ruota di Affini fino in fondo si sarebbe ritrovato in posizione perfetta all’ultima curva. Invece si sfila leggermente a 500 metri dal traguardo e finisce poi risucchiato indietro e superato da altri corridori, non trovando così lo spazio per iniziare il proprio sprint se non quando è ormai troppo tardi.
Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck): La rimonta finale che lo porta a prendersi il 6° posto (poi 5° dopo il declassamento di Kanter) dimostra che la gamba c’è, ma la sua volata inizia da troppo indietro, e questo nonostante il bel lavoro dei suoi compagni di squadra negli ultimi chilometri, che lui però si perde.
Max Kanter (XDS Astana): Bella volata, ma troppe spallate (almeno secondo i commissari), che gli costano la retrocessione dal 5° al 103° posto, la perdita di punti UCI preziosi per la sua squadre e un cartellino giallo a causa del quale ora dovrà stare ancora più attento, pena la squalifica. Quest’anno le giurie non perdonano.
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